Fin dall’antichità il corallo ha esercitato sugli uomini, ma soprattutto sulle donne, fascino e attrazione. I suoi colori, le sue forme e la sua fragilità lo hanno posto tra i minerali più belli e ricercati di sempre. Il corallo è un minerale naturale e organico, ed è formato principalmente da carbonato di calcio. Da esso si ricavano gioielli favolosi: collane, orecchini, bracciali  e cammei ma come fare, e cosa usare per pulirlo?

CONSERVARE I GIOIELLI: IL PORTA GIOIE 

Per prima cosa ricordatevi che:

  • Il corallo non deve finire in contatto con sostanze corrosive come il profumo, che possono alterarne le qualità e la forma
  • Va conservato lontano da fonti di calore,

In ogni caso, anche il corallo meglio conservato con il passare degli anni perde la sua luminosità e tende ad opacizzarsi. Come rimediare? Un metodo semplice è veloce consiste nel mettere a bagno il corallo, in una bacinella d’acqua tiepida, con due manciate di sale grosso. Lasciate in ammollo per 10 minuti e poi asciugate per bene, con un panno morbido, tutte le parti.

COME PULIRE LE PIETRE PREZIOSE 

Se l’oggetto necessitasse di una pulizia profonda potete utilizzare del sapone neutro, evitate sapone per piatti o prodotti troppo corrosivi. Effettuate questa operazione in modo molto veloce: bagnate il corallo e applicate sopra una goccia o due, a seconda della grandezza, di sapone. Strofinate delicatamente, solo con le mani, e poi risciacquate e asciugate immediatamente con un panno di flanella.

Se il danno è troppo evidente e i metodi naturali non hanno effetto è bene che lo portiate nei negozi specializzati, dove con l’uso di spazzole, mole e prodotti specifici tornerà come nuovo.

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