Ogni gruccia ha il suo uso

Pensavate che le grucce fossero tutte uguali? Ebbene non è così, e se le costruiscono con forme e finiture diverse un motivo dovrà pur esserci, e la ragione si nasconde certamente nell’uso differente che ha ogni tipologia di gruccia ha. Certo così a prima vista non è sempre semplice intuirlo, e per questo oggi vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Intanto iniziamo col dire che le grucce si distinguono essenzialmente per tre fattori: il materiale, le dimensioni e la forma. Ognuna di queste caratteristiche ha la sua importanza e la combinazione di tutte e tre porta alla scelta della gruccia giusta per ogni abito. Analizziamole bene così:

Il materiale
Le grucce possono essere realizzate in diversi materiali e ognuno di questi garantisce diverse performance. Le grucce in plastica ad esempio hanno un costo più contenuto, ma possono avere anche una minore resistenza nel tempo e un impatto ambientale superiore rispetto alle grucce in legno. Le grucce in metallo sottili che vi danno in lavanderia invece non sono assolutamente adatte ad un uso prolungato perché tendono a deformarsi facilmente sotto il peso degli abiti. Quelle in acciaio invece non presentano questo problema.

Un altro fattore rilevante è il rivestimento antiscivolo, decisamente utile per evitare che camicette o abiti di tessuto leggero e scivoloso cadano sistematicamente nell’armadio. I migliori rivestimenti sono in velluto, materiale che non lascia residui e pelucchi, a differenza di altri materiali più scadenti.

Le dimensioni
Le dimensioni delle grucce sono un punto da tenere assolutamente in considerazione durante l’acquisto. Grucce molto larghe sosterranno certamente bene i vostri abiti, ma ruberanno molto spazio nell’armadio: riservatele ai capi più pesanti come cappotti e giacconi. Le grucce sottili salvaspazio sono sicuramente ideali se avete un armadio piccolo, a patto che le scegliate in materiale resistente.

La forma
Sicuramente avrete notato sul mercato diverse tipologie di grucce, con forme a volte anche molto diverse tra loro. Ebbene sappiate che ognuna di esse è stata studiata appositamente per una specifica tipologia di vestiti. Le più comuni sono queste:

  • Grucce per giacche
    Hanno la parte delle spalle abbastanza ampia, in modo da reggere bene la giacca senza deformare il carrè posteriore e la linea in generale.
  • Grucce per camicie
    Sono più sottili delle precedenti, ma con una forma simile, con spalle arrotondate che assecondano quelle di camicie e camicette.
  • Grucce per giubbotti
    Sono spesse, anche un po’ di più rispetto a quelle delle giacche, perché devono sostenere un peso maggiore. Anche in questo caso presentano i bordi delle spalle arrotondate, per meglio adattarsi alle forme dei capi che accolgono.
  • Grucce per completi
    Queste grucce hanno la parte superiore simile a quelle delle giacche, ma alla base devono avere una barra per pantaloni o pinzette per la gonna.
  • Grucce per pantaloni
    Generalmente sono formate da sbarre o pinze per reggere il pantalone piegato a metà. A volte presentano una sorta di elastico ferma pantaloni in silicone da chiudere per evitare che il tessuto scivoli.
  • Grucce per gonne
    Può essere una barra dotata di due pinze alle estremità o di una grossa barra doppia apribile in cui fissare la gonna come in un’unica grande pinza.
  • Grucce per abiti con spalline
    Queste grucce presentano di solito delle fessure o scanalature in corrispondenza delle spalle in cui far passare le spalline dell’abito in modo che non scivoli.
  • Grucce per cravatte e cinture
    Di solito sono di dimensioni ridotte rispetto alle normali grucce, ma presentano tanti ganci e fessure in cui appendere le cinture o far passare le cravatte.