I condimenti al sapore di sale

Servire le spezie

È ormai risaputo che un consumo eccessivo di sale tende a provocare problemi di salute che a lungo andare potrebbero diventare seri. Per questo motivo è opportuno sostituirlo qualche volta con altri condimenti che hanno un sapore simile, donano gusto alle pietanze ma consentono di ridurre notevolmente il suo consumo. Il gomasio è un prodotto diffuso soprattutto nella cucina orientale ed è composto da comune sale marino preferibilmente integrale unito a semi di sesamo tritati finemente. Alcune versioni di gomasio sono invece arricchite da un trito di alghe. Si tratta di un condimento ideale per insalate e salse ed è molto semplice da preparare anche in casa.

CONDIMENTIAnzitutto i semi di sesamo vanno tostati in padella a fuoco lento, separatamente si tostano anche i grani di sale finché non diventa leggermente scuro ed infine si uniscono i due ingredienti in un pestello grazie al quale si ridurranno ad una polvere abbastanza fine.Le alghe marine, in particolare in fiocchi o in polvere, sono ideali per il condimento di insalate, verdure crude o cotte e pesce. Il consumo di alghe è particolarmente indicato in quanto sono ricche di vitamine e sali minerali, di calcio e di iodio.

Il miso è un alimento orientale, di origine giapponese, composto generalmente da soia gialla e cereali (soprattutto riso oppure orzo). Il miso può essere anche di sola soia, i cui semi vengono messi in ammollo e cotti senza l’aggiunta di cereali.

L’umeboshi è un condimento a base di prugne salate utilizzato in particolar modo nella cucina giapponese. Si prepara utilizzando una prugna tipica del Giappone; i frutti devono essere al giusto grado di maturazione e una volta lavati e asciugati con cura vanno disposti su un recipiente e nebulizzati con acquavite. Subito dopo va aggiunto il sale che deve penetrare nelle prugne. L’umeboshi può essere consumato anche immediatamente, anche se a volte viene colorato con foglie di shiso lavate, salate e disposte a strati; così facendo viene favorita la fermentazione delle prugne. A questo punto la variante dell’umeboshi può essere consumata ed è ancora più gustosa.