Come riparare i jeans

giacche e vestiti

Chi possiede un paio di jeans di solito continua ad indossarli anche dopo i primi strappi . In effetti si cerca sempre di portarli dietro anche se consunti e logori in quanto rappresentano un pezzo della giovinezza che passa .
Quando poi i jeans sono da buttare via non ci si riesce proprio a farlo e allora si preferisce metterli da parte nell’armadio come pezzo di antiquariato. Oggi per riparare i jeans strappati ci sono soluzioni ed alternative di ogni genere.

E’ normale che un jeans indossato per parecchi anni si consumi soprattutto nelle zone delle natiche, al cavallo e alle ginocchia e riparali in queste zone è veramente cosa difficile ma non impossibile. I jeans strappati non sempre sono fashion e tanti soprattutto donne tendono a ripararli con delle ”magagne”. Bisogna avere a portata di mano e quindi in casa delle toppe di vecchi jeans ritagliati dalla parte del cavallo, o comunque dalle parti che in genere si consumano prima. Una volta che si ha in mano il pantalone da riparare e la toppa che si vuole applicare sarà necessario prendere un disegno o modello della toppa da applicare a secondo di quanto è lungo, largo e profondo lo strappo. Questa fase dovrà essere fatta senza alcuna fretta in quanto se si sbagliano le misure si rischia di rovinare tutto il lavoro.

1Si passerà poi a puntare con ago e filo dello stesso colore la toppa ritagliata sul jeans girato al contrario. Una volta applicata il jeans prenderà una forma veramente naturale e non si noterà neanche che il jeans abbia subito un trattamento di restauro. Ricordate che se lo strappo è troppo largo è meglio non usare toppe con adesivo. Queste vanno bene per i piccoli tagli del tessuto. Se comunque si adoperano le toppe adesive bisognerà avere a portata di mano un buon ferro da stiro che sia capace di pressare in maniera decisa la zona interessata. Una volta finita questa operazione si potrà mettere il proprio jeans in lavatrice e lavarlo come si è di solito farlo.