Centrifuga ed Estrattore: differenze ed utilizzi

Centrifuga ed Estrattore

Tutte le differenze fra Centrifuga ed Estrattore i modi di utilizzo, le finalità, qualche ricetta, e in più i nostri suggerimenti per riutilizzare gli scarti.

Centrifuga ed Estrattore: due degli elettrodomestici più in voga di questo momento!

Ma sapete con esattezza che differenza c’è fra un estratto e un centrifugato di frutta o di verdura?
Apparentemente i risultati sono simili e dal punto di vista nutrizionale la differenza è minima soprattutto se si tratta di modelli di nuova generazione eppure, Centrifuga ed Estrattore, sono in realtà molto diversi.

Noi vi spiegheremo tutte le differenze e vi daremo i consigli giusti per usarli al meglio con qualche suggerimento in più per riutilizzare gli scarti e mettere in pratica un consumo più ecosostenibile.

Centrifuga ed Estrattore: come funzionano

Centrifuga
Il sistema di funzionamento sfrutta appunto il principio di forza centrifuga.
Delle piccole lame sminuzzano la frutta o la verdura con rapidi movimenti riducendola in poltiglia.
La forza centrifuga spinge il composto verso le pareti esterne dove attraverso un filtro a maglie molto fitte vengono separati succo e polpa. La prima viene raccolta per essere consumata mentre la polpa rappresenta lo scarto.

Estrattore
L’estrattore lavora invece in modo molto differente.
Un sistema interno che prevede l’uso di una coclea comprime la frutta e la verdura simulandone la “masticazione”. Da ciò scaturisce in succo che anche in questo caso viene separato dalla polpa.

Le differenze fra Centrifuga ed Estrattore

A differenza della centrifuga, l’estrattore ,produce molto meno scarto e per giunta questo risulta molto più secco. Per questo riesce ad utilizzare una quantità maggiore di frutta o di verdura nella produzione della bevanda.

Inoltre l’estrattore non si avvale di lame e compie il suo lavoro ad una velocità di giri nettamente inferiore rispetto alla centrifuga.
In questo modo gli alimenti non si surriscaldano,da cui la denominazione “Estrattore a freddo”,non incamerano aria, responsabile dell’ossidazione.
Di conseguenza il contenuto vitaminico e le proprietà nutrizionali sono maggiori nell’estrattore che non nella centrifuga.

Di contro, proprio per lo stesso motivo, l’estrattore ha tempi di lavorazione decisamente maggiori. Per concludere un ciclo può impiegare anche 15 minuti, contro i 2 minuti appena che servono per un centrifugato.

Un altro punto a favore dell’estrattore è certamente la varietà di verdure che è possibile utilizzare.
Con esso si possono fare estratti di succo anche da verdure a foglia o erbe aromatiche impossibili con la centrifuga data la scarsa quantità di succo a fronte di tante fibre, tipiche di questi ortaggi.

Come ultima differenza c’è da considerare anche il prezzo.
Un buon estrattore può costare anche 5 volte il prezzo di una centrifuga, per cui vale la pena acquistarlo solo se se ne fa un utilizzo intenso.

Ricette detox con Centrifuga ed Estrattore

Ecco quali succhi potete fare con l’estrattore:
Disintossicante – Mela, spinaci, gambi di sedano, cetriolo, qualche goccia di succo di limone e zenzero fresco.
Energizzante – mela, carote, prezzemolo e gambo di sedano

Questi invece sono perfetti con la centrifuga:
Disintossicante – mela, pomodoro e cetriolo
Super-vitaminico – Kiwi e arance

E per gli scarti? Ricette anti-spreco!

Come ben sapete la nostra filosofia è da sempre “niente sprechi” per cui non potevamo certo buttare gli scarti della centrifuga o dell’estrattore!
Alcune idee? Con la polpa di verdure potete arricchire polpette e frittate o preparare deliziosi sformati e torte salate. In alternativa potete essiccarli anche in forno se non avete l’essiccatore e servirli come “cracker crudisti”.

Gli scarti della frutta invece sono perfetti per preparare muffin, biscotti, torte, o addirittura ghiaccioli e marmellate.

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