Come aprire una casa di vacanza al mare

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Se avete una seconda casa in una località di villeggiatura, potete trasformarla in una casa di vacanza per i turisti: sicuramente si rivelerà un’ottima idea per incrementare le proprie entrate, soprattutto in questo periodo di crisi economica.

1- Per prima cosa, dovete rivolgervi al Comune di riferimento e chiudere i permessi necessari. Esistono dei requisiti fondamentali a livello strutturale, funzionale e sanitario: le stanze devono essere arredate, deve essere presente un bagno con adeguati servizi igienici e la cucina deve essere autonoma. Una casa vacanza inoltre è considerata tale se l’affitto non supera i 3 mesi.

2- Se volete aprire una casa vacanza con modalità Bed&Breakfast le cose si complicano, perché avrete anche provvedere alla prima colazione dei vostri inquilini, adempiendo ad ulteriori norme dell’Azienda Sanitaria Locale.

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3- Il Comune e le Autorità competenti, dopo un accurato sopralluogo, vi rilasceranno il certificato di conformità. Successivamente, dovrete ottenere i permessi dell’ASL relativi ai requisiti igienico sanitari. Il mancato adempimento di tali obblighi comporta multe e l’immediata chiusura dell’attività.

4- La gestione di una casa vacanze, anche se di vostra proprietà, è comunque un’attività commerciale. E’ obbligatorio quindi recarsi all’Agenzia delle Entrate e richiedere la Partita Iva e il Codice Fiscale relativi al luogo d’impresa. Non dimenticatevi che le varie entrate andranno registrate nella dichiarazione annuale del reddito.