Letteralmente la parola inglese smoking significa fumare ed è, da oltre un secolo, il termine con cui si indica l’abito più elegante del guardaroba maschile. Come mai questo nome? Facciamo un viaggio nel tempo, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento quando i gentleman indossavano una giacca corta, probabilmente ricavata da un frac, per entrare nella stanza dedicata ai fumatori e proteggere gli abiti dall’odore del tabacco e nicotina.

Le regole per indossarlo sono poche, ma fondamentali: 

– Mai indossarlo prima delle ore 18.00 e solamente se l’invito al party lo richiede.

– Lo smoking deve essere realizzato su misura, in modo da seguire perfettamente le linee del corpo

– Per la giacca il classico nero o blu notte sono le nuance più apprezzate. Può essere mono o doppiopetto, il blazer è meglio sceglierlo a un bottone, con i revers a lancia o a scialle.

– Per i pantaloni è vietato il risvolto, la gamba leggermente stretta ha una lunghezza che sfiora la tomaia della scarpa, il punto vita deve essere coperto dalla fusciacca

– La camicia deve essere rigorosamente bianca 

– Tra gli accessori indispensabili troviamo: i gemelli e il fazzoletto al taschino meglio se in seta