La vita condominiale

  Abitare in un condominio, ha i suoi pro e i suoi contro. I pro sono prima di tutto le garanzie di sicurezza, controllo e vivere civile che sono implicite in questo tipo di abitazioni. Il contro è l’obbligo del rispetto di alcune norme fondamentali per una buona convivenza.
Le garanzie che fornisce il condominio sono maggiori di quelle date dall’abitare in una casa indipendente. Anzitutto per ogni condominio c’è un referente, l’amministratore condominiale, il quale si occupa di tutto quello che riguarda l’edificio, le sue eventuali migliorie e la vita dei singoli condomini. Chi abita in condominio si può quindi sentire al sicuro, perché avrà sempre un referente delle sue istanze che gli eviterà molto grattacapi e fastidi permettendogli di risparmiare tempo e denaro.
Proprio per questo motivo, anche se spesso si evita di farlo, una regola d’oro della buona convivenza in condominio è partecipare alle riunioni condominiali e fare attenzione ad eventuali avvisi lasciati all’ingresso dall’amministratore. Partecipare alle riunioni permette di essere sempre informati sull’andamento della vita condominiale, in particolare sulla possibilità di lavori nello stabile o su nuove regole introdotte nel condominio e ovviamente, permette di far sentire la propria voce e di confrontarsi con gli altri.
Infatti, una caratteristica del vivere in condominio è la condivisione di spazi e regole con altre persone. Risulta quindi indispensabile confrontarsi con gli altri condomini circa l’utilizzo degli spazi che utilizziamo anche noi.
La condivisione implica anzitutto la cura degli spazi. Perciò, se abbiamo dei cani, quando li portiamo fuori, teniamoli al guinzaglio ed evitiamo che sporchino l’ingresso, il portico o il marciapiede del condominio.
Assolutamente da evitare anche l’ingombro di questi spazi con oggetti o ancora peggio con la propria spazzatura. Questa norma è valida non solo negli che abbiamo spazi in comune con tutti i condomini ma anche nel nostro pianerottolo, perché potremmo arrecare disturbo ai nostri vicini.
Se il nostro condominio ha un portico o una galleria, dobbiamo condurre biciclette e motorini a mano, per evitare di travolgere le persone, Fare attenzione in particolare a bambini e anziani, che non hanno la prontezza di spostarsi rapidamente per non essere travolti.
Occhi aperti anche per i nostri balconi. Tenere i vasi al sicuro tramite specifici supporti e verificare che quando li annaffiamo, l’acqua dello scolo non finisca sul balcone di chi abita sotto di noi.
Accortezza anche nello sbattere i tappeti o all’uso abituale di scuotere la tovaglia: in quel momento potrebbe passare qualcuno sotto di noi.
Per la nostra sicurezza e per quella degli altri condomini, dovremmo identificare dove si trovano le attrezzature antincendio e seguire alcune norme minime di sicurezza domestica, perché una nostra distrazione può coinvolgere tutti coloro che abitano con noi.
Regola d’oro e poco rispettata è quella dell’orario del silenzio. Va applicata soprattutto nel caso si condivida l’edificio con persone anziane.
L’orario da rispettare è quello dalle 15 alle 16 e soprattutto dalle 22.30/23 per tutta la notte.
In queste fasce orarie occorre evitare di parlare a voce alta quando si salgono le scale o quando si rientra in casa: chi sale le scale non se ne rende conto, ma il rumore rimbomba e può essere molto fastidioso per chi riposa o studia.
Bisogna tenere spenti lavastoviglie e lavatrice e mantenere basso il volume della tv o della musica.
A tutte le ore del giorno, poi, bisognerebbe evitare di camminare in casa con le scarpe col tacco o di strisciare le ciabatte. Tenendo sempre presente che ogni rumore, anche minimo, nell’appartamento di chi abita sotto di noi è amplificato.
Se si rispetteranno queste poche ma fondamentali regole della vita in condominio, si eviteranno fastidiose liti con i condomini e si vivrà tranquilli in un posto pulito e sicuro per tutti.