Come curare la lavanda

atrezzi per la cura del giardino

La lavanda è una pianta molto apprezzata soprattutto per la sua intensa profumazione e per il suo vivace tocco di colore. Per ravvivare l’atmosfera basta averne una pianta sul terrazzo o in un angolo del giardino. Curare la lavanda non richiede molti sforzi anche se è opportuno seguire piccoli accorgimenti.






La lavanda, per crescere sana e forte, ha bisogno di un terreno molto secco di tipo calcareo che non consenta in alcun modo all’acqua di ristagnare. Infatti la pianta non teme affatto la siccità ma l’umidità per le sue radici è piuttosto deleterea. Addirittura se viene piantata casualmente in terreni argillosi o acidi potrebbe iniziare a marcire e perire in poco tempo.
La lavanda inoltre ha bisogno di essere ben esposta in luoghi ben soleggiati per produrre ricche ed aromatiche fioriture.
Per ottenere nuove piantine da una già esistente è sufficiente tagliare dei rametti laterali privi di infiorescenze durante la primavera e metterli a dimora in un piccolo vaso contenente una miscela di torba e sabbia.

OutdoorL’anno successivo le nuove piantine avranno sviluppato un buon apparato radicale e potranno essere trapiantate in terra o in vasi più grandi.
Se si ha intenzione di creare una folta siepe profumata di lavanda, le piante andranno collocate ad una distanza di circa ottanta centimetri l’una dall’altra in modo da consentirgli di crescere bene e ricevere le giuste quantità di luce e di nutrimento dal suolo.
La lavanda non necessita di attenzioni particolari durante il corso della sua esistenza ma è consigliabile eseguire una leggera concimazione al momento della ripresa vegetativa cioè durante la primavera. 
Per quanto riguarda le potature vanno fatte con periodica costanza.

Non solo servono per ridare alla pianta una forma gradevole da vedere ma contribuiscono a non farla invecchiare rapidamente. È sufficiente tagliare a settembre i rami fioriti appena iniziano a seccare ad una distanza di almeno cinque o sei centimetri dall’infiorescenza.
Le parti eliminate si possono conservare a lungo in sacchetti di stoffa traspirante per profumare ambienti, cassetti o biancheria o per farne liquori aromatici.